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domenica, 18 maggio 2008 at 14:09
Auguri anche se in ritardo. Auguri anche se lì non c'è la linea del tempo. Auguri anche se per il resto dell'eternità rimarrai immutabile. E un pò ad un angelo c'hai sempre assomigliato, i tuoi ricci biondi sulle spalle, gli occhi azzurri perenemmente spaesati. Ma tutti sanno che quello non è il tuo posto. Tutti sanno che avresti dovuto camminare sulla gelida terra. Adesso dimmi, hai sentito tua madre che invocava il tuo nome? Hai sentito i baci di tuo padre? Hai sentito i gemiti? Io sì, ne facevo parte. Dimmi se Dio aveva in mente questo per te quel giorno di festa, tu che eri chiamato strumento di pace. Troppe persone hanno maledetto il cielo quel giorno, e si levò un gran vento che passava sotto i vestiti, tra i capelli, sulle lacrime senza mai asciugarle. E come mi sento dopo che mi sono stati portati via i miei natali più belli? Come mi sento se i miei ricordi più lieti ora giacciono sotto la polvere? Adesso siamo solo in due a condividere le stesse memorie. Dimmi, come mi sento ora che ti sei portato via la mia infanzia?
lunedì, 04 febbraio 2008 at 15:24
Quando escono le materie d'esame, qua è usanza andare a Pisa e mettere in atto alcuni riti ben precisi.In autostrada, seguendo la macchina di Ely
![]() Arrivate e constatato che c'era mezza Toscana, iniziamo i riti. Saltellare su un piede solo intorno al battistero. ![]() Non meno esauriente è toccare tutto il perimetro del duomo senza MAI staccare la mano. ![]() Fare 100 passi all'indietro verso il battistero. ![]() Contare per due volte le unghie del diavolo, la differenza tra i due conti deve essere sotratta a 100 e quello sarà il voto dell'esame di maturità (il mio sarebbe 81, ahahah). Poi seguono 100 strette di mano e 100 palpate di sedere. E infatti:
(Rito dei 100 baci) Tipo: Un bacio in bocca Cri: No Tipo: A stampo Cri: Eeeeh, levati di culo! (Rito delle unghie del diavolo) Tipo: Ma è possibile che me ne vengano 151?!? Io: Anche a me!!! Tipo: Boia! Siamo duri uguale!! (Rito della palpata del sedere) Tipo: Te è la terza volta che passi! Tipo2: Ma se c'ha preso gusto lasciala fare! E a volte anche la dolce Lù si comporta da semplice adolescente come le altre e raccoglie perle generali degli altri (talvolta anche sue): Prof di arte (interrogazione): Com'è stato dipinto il quadro? Ele: Bene! Ale: I bambini acustici...emh...autistici Prof di psico: I calvinisti, questa succursale del cristianesimo che seguivano il famoso Italo Calvino... Lavy T. (mentre il prof scrive alla lavagna): Prof, ha una bella scrittura Prof: Chi m'ha dato questa bella leccata di culo? Luca: Non ti distrarre ma guarda e vai Io: Dante si sta rivoltando nella tomba Io: Ele, mi passi la penna rossa? Ele: Può darsi che l'abbia infilata dentro...nell'astuccio Io: Sì, ora si chiama astuccio... Corso. Un ragazzo che passeggiava fa un rutto. Lo guardo. Mi vede. Lui: Che tuona? (Cruciverba) Io: Tatum, pianista Jazz Luca: Verde Siriano (parlando dei gay): Chiamami Ozono...sarò il tuo buco Io: Ma questa strada è a senso unico! Ele: Ora è a senso unico, prima era bisensuale giovedì, 02 agosto 2007 at 14:00
In questi due giorni passati in casa con la febbre e con una tonsilla ricoperta completamente di placche che otturavano la gola, mi sono vista 7 dvd in preda alla noia. L'ultimo che ho visto è un film di Wes Craven e come al solito si è rivelato migliore di molti altri horror. Tra i titoli che mi ha portato mia madre come Dark Water, Half Light, Skelton Key (carino il finale, mi è piaciuto), si è distinto un particolare Robert De Niro insieme a una dolce Dakota Fenning (se così si scrive, non nutro molta simpatia per lei) nel film Hide And Seek, uscito in Italia come: Nascosto nel buio. Trama semplice, senza troppe pretese, pochi personaggi ma bel cast e poi colpi di scena molto singolari. Anche se il finale lo si può intuire, con un pò di attenzione e ragionamento, anche prima della metà del film. Mi sono fatta più cultura cinematografica io in questi giorni che chiunque altro. E poi, come aggiunse il titolare della mia videoteca: "Hai già finito di vedere Menderlay? In casa tua scappano tutti quando guardi la tv te"."Hai paura di poter esser tanto umano?"
![]() mercoledì, 25 luglio 2007 at 01:26
Ed ecco qui. Scrivo mentre arrivano i messaggi di auguri a raffica. Ed oggi, giorno del mio diciottesimo compleanno posso dire che sono felice. Io che ho sempre odiato il giorno del mio compleanno. Felice perché le persone a cui tengo davvero hanno fatto di tutto per farmi sentire speciale in un giorno speciale, un giorno che altrimenti avrei passato tra i miei pessimistici pensieri. Anche le persone a cui non davo molto credito hanno dedicato sorprendete interesse a questo giorno. Più si avvicinava mezzanotte e più la mia anzia cresceva. Non volevo davvero che arrivasse domani. E gli altri che non facevano altro che ricordarmi quanto mancasse. E alla fine in coro, il conto alla rovescia, io con la testa tra le mani. E quando è esploso un "tanti auguri" unanime li ho visti correre verso di me, ad abbracciarmi e io non capivo che cosa mi stessero dicendo tutti insieme. Mi limitavo a dire in continuazione "grazie, grazie", la vista annebbiata e la mente nell'oblio. Lui che mi mette un braccio intorno alle spalle e mi sussurra "aguri, tesoro mio". Dopo il caos iniziale sono venuti in fila indiana per far fare gli auguri veri e propri e iniziava quasi una gara per chi voleva essere tra i primi e per chi voleva essere l'ultimo. Abbracci stretti. Sentivo quasi che tutti e ripeto tutti avessero pensieri da dedicarmi. Sembrava che aspettassero tutti la mezzanotte per me e infatti dopo gli ultimi rintocchi del campanile se ne sono andati piano piano. Ma la sorpresa più grande me l'ha fatta la mia migliore amica quando sono entrata in camera mia, con pensierini, quelli che ti porti dietro per tutta la vita, seguiti da parole strappalacrime. E tra un messaggio d'aguri e l'altro ho cercato di dirle quanto ci tengo a lei e quanto è stupenda. Credo proprio di non dormire stanotte. Perché oggi penso a me. Penso alla giornata che passerò con lui al mare, nella nostra stanza di albergo a vedere lui più contento di me per il mio compleanno, intento a farmi sentire regina.Sono felice anche se ancora non mi rendo conto di cosa è successo.
Sono felice. Vado a scrivere due righe da lasciare ai mei
domani sera. Infondo sono quelli che si meritano tutto più di tutti. Sono felice. giovedì, 05 luglio 2007 at 21:34
On Air: Lamb of God - Walk With Me in Hell
Stamattina, alle 7:00, mi ha svegliata una telefonata. Trovo stranamente il cordless sul comodino e con voce fioca rispondo. "Sono a casa tua, aprimi" la sua voce mi risultava così insolita. Mi alzo, mi infilo i pantaloni e con qualche difficoltà cerco il pulsante per aprire il cancello. Qualche attimo di titubanza e apro la porta. Lo vedo, mi mostra un sorriso. Teneva un foglio e una rosa bianca in una mano, nemmeno sapeva che fosse il mio fiore preferito dato che ha chiesto alla vicina di poterne prendere uno. Mi aveva portato la colazione perché sa che la mattina non la faccio mai. Forse non gli ho mostrato la felicità che si meritava nel vederlo ma sono davvero contenta. Contenta anche se l'amaro non è stato coperto del tutto. Continueranno per te gli esami e starò a vedere se li supererai tutti. Non ti vorrei bene se con le sorprese mi dimenticassi i tuoi errori. Lo sai. Però mi hai fatto capire che ti sei ricordato che oggi dovevano essere 16 mesi. Quiindi, dato che mi hai toccato, diciamo che oggi ti odio un pò di meno.
giovedì, 14 giugno 2007 at 14:58
Ieri sono andata a TRL a Firenze per accompagnare Ale che voleva vedere i Gemelli Diversi, insieme a Ele. Abbiamo passato la mattinata facendo un giro in centro sotto il sole e all'ora di pranzo abbiamo preso il pullman per andare al piazzale Michelangelo e arrivati lì già me ne volevo andare nonostante ci fossero poche persone. Non era ancora l'una e già mi scioglievo là in piedi e il programma sarebbe iniziato alle 3. Ele si va a prendere una granita che lentamente sorseggiamo per un pò di refrigerio e Ale con un gesto la fa cadere tutta a terra e sulla mia gamba, giustamente: una tiene la granita, l'altra la fa cadere e io ci rimetto. Un tipo fa la selezione dei cartelli mandando la folla in delirio mentre cercavo di vedere qualcosa avendo l'unico gigante del pubblico proprio davanti. I Gemelli fanno una prova prima della diretta (giustamente in playback) e io che mi tappo le orecchie perché gli schiamazzi sono troppo forti. Finita la prova c'è un unanime "Pisa Merda" molto ricorrente, sembra di essere a Livorno. Si può almeno fumare? No, la tipa accanto soffre di asma. La diretta inizia, la folla in delirio, le mani in aria, non si respira, nel naso ho qualsiasi odore di deodorante, sudore e ribolliva il puzzo di piedi. La cooconduttrice dal vivo è persino più stupida mentre io per ingannare il tempo e per sopportare il caldo mi mangio la pellicina delle unghie facendomi uscire il sangue e mi sfilo le doppie punte. La diretta non dura molto, Ale mi fa ricevere l'autografo di Cattelan che oltretutto con la sua "A" risparmia anche sull'inchiostro. Il ritorno è stato alquanto traumatico: il pullamn così pieno non peretteva movimenti, eravamo talmente pigiati, ad incastro che non cadevamo nemmeno se c'erano curve o frenate. Sul treno del ritorno Ale ripeteva che si farà perdonare in un mdoo o nell'altro. Se un vostro amico vi chiederà di accompagnarlo a TRL per vedere un gruppo che non vi interessa, NON accettate! Finite solo per soffrire...
mercoledì, 20 dicembre 2006 at 23:29
-Guardate noi: impettiti, con la cravatta e rigidi come bastoni. Remori di una generazione passata che sta sempre legata alle vecchie tradizioni. Non lo facciamo a posta, non è che non sentiamo, è che la maggior parte delle volte non capiamo i vostri linguaggi. Siamo un passato che cerca di tramandare buoni valori ad un futuro. E poi guardatevi: così belli, con i vostri piercing, i capelli colorati e jeans strappati. Vogliamo sentire la vostra voce e cerchiamo di darvi la possibilità in qualsiasi modo. Per questo oggi vi sto dando l'occasione di partecipare al campionato di giornalismo: per diffondere la vostra voce. Adesso passo la parola alla direttrice della redazione- giovedì, 23 novembre 2006 at 20:10
-Domani hai l'interrogazione di pedagogia e non hai studiato ancora niente? C'è anche il compito sulla versione di latino!
-Studio prima e dopo l'allenamento di tennis... -Hai anche tennis? -Sì, ma io non mi preoccupo. Vado tranquilla, non mi faccio complessi. Ormai ho raggiunto l'atarassia -Allora guarda di raggiungere anche l'afasia che stiamo tutti molto meglio -Fanculizzati -Grazie -Prego Credits
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